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267 SINDACI SARDI ESPRIMONO SOLIDARIETA’ AL CSV SARDEGNA SOLIDALE

267 SINDACI SARDI ESPRIMONO SOLIDARIETA’ AL CSV SARDEGNA SOLIDALE

Dopo il mancato accreditamento sono finora ben 267 i sindaci sardi che sostengono Sardegna Solidale: “Indebolire il volontariato impoverisce le nostre comunità”. Promotore e primo firmatario è il sindaco di Ozieri Marco Murgia.

DUECENTOSESSANTASETTE SINDACI (oltre il 72% dei Sindaci della Sardegna, per ora) di tutta l’isola e di tutte le appartenenze politiche hanno già firmato un documento di solidarietà Sardegna Solidale, il Centro di servizio per il volontariato che, con una decisione improvvisa, si è visto negare l’accreditamento dall’Organismo Nazionale di Controllo e ora rischia di dover interrompere la sua attività a favore delle oltre 1700 organizzazioni di volontariato dell’isola.

Promotore dell’iniziativa e primo firmatario è il sindaco di Ozieri Marco Murgia, che ha coinvolto nella sua azione, tra gli altri, il primo cittadino di Cagliari Paolo Truzzu, Nanni Campus di Sassari, Andrea Soddu di Nuoro, Andrea Lutzu di Oristano, Settimo Nizzi di Olbia, Stefano Delunas di Quartu Sant’Elena, Mario Conoci di Alghero, Mauro Usai di Iglesias, Marta Cabriolu di Villacidro, Gianni Addis di Tempo Pausania, Davide Burchi di Lanusei, Paola Massidda di Carbonia, Antonio Succu di Macomer, Francesco Dessì di Capoterra, Sabrina Licheri di Assemini, Paola Secci di Sestu, Tarcisio Anedda di Sinnai, Carla Medau di Pula, Alberto Urpi di Sanluri, Stefano Defrassu di Ghilarza, Luca Pilia di Isili, Carlo Tomasi di San Gavino Monreale, Sandro Broccia di Mogoro e tutti gli altri che trovate nell’elenco riportato più sotto (in aggiornamento continuo).

“Il tentativo di ridurre il ventennale operato di Sardegna Solidale all’interno di impersonali e freddi termini burocratici e procedimentali getta discredito e dubbi sulle capacità operative e sulla lungimiranza dell’Organismo Nazionale di Controllo che, viste le deliberazioni adottate in questo caso specifico, appare come incapace di effettuare una serena valutazione dell’operato della vostra organizzazione, alla luce dei risultati raggiunti, delle associazioni e dei volontari coinvolti, delle persone e delle famiglie sostenute, della trasparenza nella gestione delle risorse” si legge nel documento, firmato anche dai primi cittadini.

L’indebolimento delle attività dell’organizzazione dei servizi di solidarietà che opera da anni in Sardegna a supporto dei nostri concittadini più fragili, non può che impoverire le nostre comunità già provate da tante difficoltà note a tutti” scrivono i sindaci, perché “le organizzazioni di volontariato, anche grazie al supporto loro offerto dal Csv Sardegna Solidale, rappresentano, specie per le amministrazioni locali, un prezioso strumento che opera ed interviene anche dove le istituzioni non riescono o non arrivano”. 

Per gli amministratori “la volontà di risolvere le questioni procedurali, a nostro parere, non deve prevalere sullo spirito di servizio e collaborazione, indispensabile a sostenere chi ogni giorno è chiamato a risolvere i profondi problemi che affliggono le nostre comunità: povertà economica, sociale e culturale”. Per questo motivo, proseguono i sindaci, “confidiamo nel buon senso delle donne e degli uomini che compongono l’Organismo Nazionale di Controllo affinché intervengano per risolvere la situazione inquadrandola nella giusta dimensione. In attesa di ciò, comunque, sappiate che le nostre Comunità saranno al vostro fianco qualora decidiate di intraprendere qualsiasi azione a sostegno della vostra vertenza” si conclude il documento.

Le firme di numerosi altri sindaci sono attese nelle prossime ore, per una mobilitazione che vede le comunità sarde a fianco di Sardegna Solidale per questa battaglia in difesa di vent’anni di solidarietà e contro il tentativo di smantellare una rete di relazioni e di lavoro costruita dai volontari nell’esclusivo interesse dei volontari e delle comunità nelle quali operano.

Le adesioni possono essere inviate alla mail sindaco@comune.ozieri.ss.it

Ecco il testo della lettera inviata al CSV Sardegna Solidale e l’elenco completo dei Sindaci firmatari:

Al Centro di Servizio per il Volontariato Sardegna Solidale ODV

Via Cavalcanti 13 Cagliari

csv@pec.sardegnasolidale.it

Pregiatissimo Presidente, egregi componenti del Consiglio Direttivo, dell’Organo di Controllo e del Collegio dei Garanti, seguiamo con grande amarezza e preoccupazione la vicenda che ha colpito il CSV Sardegna Solidale ODV che voi rappresentate.

Con la presente, noi sottoscritti, Sindaci di diversi Comuni della Sardegna e di diverse appartenenze, vi esprimiamo la nostra personale solidarietà e quella delle Comunità che rappresentiamo.

L’indebolimento delle attività dell’organizzazione dei servizi di solidarietà che opera da anni in Sardegna a supporto dei nostri concittadini più fragili, non può che impoverire le nostre comunità già provate da tante difficoltà note a tutti.

Il tentativo di ridurre il ventennale operato di Sardegna Solidale all’interno di impersonali e freddi termini burocratici e procedimentali getta discredito e dubbi sulle capacità operative e sulla lungimiranza dell’Organismo Nazionale di Controllo che, viste le deliberazioni adottate in questo caso specifico, appare come incapace di effettuare una serena valutazione dell’operato della Vostra Organizzazione, alla luce dei risultati raggiunti, delle Associazioni e dei volontari coinvolti, delle persone e delle famiglie sostenute, della trasparenza nella gestione delle risorse.

Questo non vuol dire che ci si vuole sottrarre alle incombenze amministrative e giuridiche imposte dal Codice del Terzo Settore, dal Codice Civile e dalle Norme di Attuazione, all’interno delle quali si opera e si è sempre operato; tutt’altro.

La volontà di risolvere le questioni procedurali, a nostro parere, non deve prevalere sullo spirito di servizio e collaborazione, indispensabile a sostenere chi ogni giorno è chiamato a risolvere i profondi problemi che affliggono le nostre comunità: povertà economica, sociale e culturale.

Le organizzazioni di volontariato, anche grazie al supporto loro offerto dal CSV Sardegna Solidale, rappresentano, specie per le amministrazioni locali, un prezioso strumento che opera ed interviene anche dove le istituzioni non riescono o non arrivano.

Confidiamo nel buon senso delle donne e degli uomini che compongono l’Organismo Nazionale di Controllo affinché intervengano per risolvere la situazione inquadrandola nella giusta dimensione.

In attesa di ciò, comunque, sappiate che le nostre Comunità saranno al Vostro fianco qualora decidiate di intraprendere qualsiasi azione a sostegno della Vostra vertenza.

Cordiali saluti

14 agosto 2020

Elenco dei sindaci firmatari (in ordine cronologico)

01 – Marco Murgia Sindaco di Ozieri (SS), promotore dell’iniziativa

02 – Sandro Broccia Sindaco di Mogoro (OR)

03 – Eugenio Lai Sindaco di Escolca (SU)

04 – Rossano Zedda Sindaco di Gergei (SU)

05 – Stefano Delunas Sindaco di Quartu S. Elena (Città Metropolitana di Cagliari)

06 – Marta Cabriolu Sindaca di Villacidro (SU)

07 – Antonio Fadda Sindaco di Orani (NU)

08 – Paola Casula Sindaca di Guasila (SU)

09 – Giuseppe Ciccolini Sindaco di Bitti (NU)

10 – Sebastiana Carboni Sindaca di Borore (NU)

11 – Giovanni Cugusi Sindaco di Gavoi (NU)

12 – Massimo D’Agostino Sindaco di Bonorva (SS)

13 – Carlo Tomasi Sindaco di San Gavino Monreale (SU)

14 – Sandro Pili Sindaco di Terralba (OR)

15 – Carla Medau Sindaca di Pula (Città Metropolitana di Cagliari)

16 – Gianni Addis Sindaco di Tempio Pausania (SS)

17 – Francesco Dessì Sindaco di Capoterra (Città Metropolitana di Cagliari)

18 – Sabrina Licheri Sindaca di Assemini (Città Metropolitana di Cagliari)

19 – Andrea Soddu Sindaco di Nuoro

20 – Francesco Mereu Sindaco di Ales (OR)

21 – Angelo Sini Sindaco di Pattada (SS)

22 – Alessandro Pireddu Sindaco di Senorbì (SU)

23 – Celestino Pitzalis Sindaco di Tuili (SU)

24 – Emanuela Pintus Sindaca di Arborea (OR)

25 – Davide Burchi Sindaco di Lanusei (NU)

26 – Peppino Ibba Sindaco di Mores (SS)

27 – Franco Campus Sindaco di Ittireddu (SS)

28 – Michele Carboni Sindaco di Nughedu San Nicolò (SS)

29 – Gino Satta Sindaco di Tula (SS)

30 – Francesco Dui Sindaco di Ardara (SS)

31 – Alessandro Scanu Sindaco di Decimoputzu (SU)

32 – Antonio Succu Sindaco di Macomer (NU)

33 – Tarcisio Anedda Sindaco di Sinnai (Città Metropolitana di Cagliari)

34 – Andrea Lutzu Sindaco di Oristano

35 – Francesco Sanna Sindaco di Collinas (SU)

36 – Maurizio Onnis Sindaco di Villanovaforru (SU)

37 – Riccardo Sanna Sindaco di Pabillonis (SU)

38 – Settimo Nizzi Sindaco di Olbia (SS)

39 – Francesco Peddio Sindaco di Gadoni (NU)

40 – Luca Pilia Sindaco di Isili SU)

41 – Lino Zedda Sindaco di Baradili (OR)

42 – Enrico Cocco Sindaco di Samatzai (SU)

43 – Antonio Sau Sindaco di Ittiri (SS)

44 – Vincenzo Dore Sindaco di Torralba (SS)

45 – Luca Montella Sindaco La Maddalena (SS)

46 – Giovanni Santo Porcu Sindaco di Galtellì (NU)

47 – Paola Secci Sindaca di Sestu (Città Metropolitana di Cagliari)

48 – Toni Faedda Sindaco di Olmedo (SS)

49 – Daniele Cocco Sindaco di Bottida (SS)

50 – Alberto Urpi Sindaco di Sanluri (SU)

51 – Fausto Orrù Sindaco di Gonnosfanadiga (SU)

52 – Alessandro Defrassu Sindaco di Ghilarza (OR)

53 – Paola Massidda Sindaca di Carbonia (SU)

54 – Dino De Candia Sindaco di Perfugas (SS)

55 – Nino Canzano Sindaco di Orosei (NU)

56 – Carlo Sotgiu Sindaco di Ploaghe (SS)

57 – Andrea Santucciu Sindaco di Marrubiu (OR)

58 – Daniela Falconi Sindaca di Fonni (NU)

59 – Mario Calia Sindaco di Lula (NU)

60 – Mauro Usai Sindaco di Iglesias (SU)

61 – Chicco Arru Sindaco di Borutta (SS)

62 – Tonino Marras Sindaco di Bonnanaro (SS)

63 – Mario Sassu Sindaco di Siligo (SS)

64 – Roberto Montisci Sindaco di Sardara (SU)

65 – Albino Porru Sindaco San Basilio (SU)

66 – Marco Pisano Sindaco di Mandas (SU)

67 – Paolo Truzzu Sindaco di Cagliari (Città Metropolitana di Cagliari)

68 – Marianna Fusco Sindaca di Erula (SS)

69 – Paolo Sitzia Sindaco di Gonnoscodina (OR)

70 – Massimo Cannas Sindaco di Tortolì (NU)

71 – Emiliano Deiana Sindaco di Bortigiadas (SS)

72 – Sebastiano Congiu Sindaco di Oliena (NU)

73 – Mario Conoci Sindaco di Alghero (SS)

74 – Ignazio Porcu Sindaco di Irgoli (NU)

75 – Andrea Nieddu Sindaco di Berchidda (SS)

76 – Clara Michelangeli Sindaca di Onanì (NU)

77 – Maria Itria Fancello Sindaca di Dorgali (NU)

78 – Massimiliano Garau Sindaco di Suelli (SU)

79 – Piero Franco Casula Sindaco di Bosa (OR)

80 – Sebastiano Casula Sindaco di Belvì (NU)

81 – Marco Demuru Sindaco di Meana Sardo (NU)

82 – Giovanni Arru Sindaco di Sorgono (NU)

83 – Pietro Fadda Sindaco di Tinnura (OR)

84 – Alessio Mandis Sindaco di Gonnostramatza (OR)

85 – Edoardo Multineddu Sindaco di Bulzi (SS)

86 – Pietro Carbini Sindaco di Santa Maria Coghinas (SS)

87 – Emidio Contini Sindaco di Ussana (SU)

88 – Elio Mulas Sindaco di Bono (SS)

89 – Gianluigi Farris Sindaco di Siniscola (NU)

90 – Mario Tendas Sindaco di Solarussa (OR)

91 – Salvatore Cau Sindaco di Neoneli (OR)

92 – Alessandro Unali Sindaco di Chiaramonti (SS)

93 – Gigi Littarru Sindaco di Desulo (NU)

94 – Pietro Moro Sindaco di Laerru (SS)

95 – Mansueto Siuni Sindaco di Masullas (OR)

96 – Sandro Marchi Sindaco di Villaverde (OR)

97 – Dionigi Deledda Sindaco di Orgosolo (NU)

98 – Enzo Cosseddu Sindaco di Benetutti (SS)

99 – Alessio Piras Sindaco di Selegas (SU)

100 – Franco Crisponi Sindaco di Lodine (NU)

101 – Luigi Daga Sindaco di Sindia (NU)

102 – Stefania Piras Sindaca di Oniferi (NU)

103 – Nicola Muzzu Sindaco di Aggius (SS)

104 – Daniela Satgia Sindaca di Onifai (NU)

105 – Giovanni Mossa Sindaco di Osidda (NU)

106 – Omar Cabras Sindaco di Torpè (NU)

107 – Gianfranco Satta Sindaco di Tergu (SS)

108 – Renzo Ibba Sindaco di Morgongiori (OR)

109 – Luciano Barone Sindaco di Mamoiada (NU)

110 – Gualtiero Mameli Sindaco di Aritzo (NU)

111 – Emanuele Cera Sindaco San Nicolò d’Arcidano (OR)

112 – Gianni Oggianu Sindaco di Seneghe (OR)

113 – Andrea Abis Sindaco di Cabras (OR)

114 – Pantaleo Talloru Sindaco di Serrenti (SU)

115 – Pier Luigi Concu Sindaco di Selargius (Città Metropolitana di Cagliari)

116 – Alessandro Corona Sindaco di Atzara (NU)

117 – Maria Cristina Sedda Sindaco di Ovodda (NU)

118 – Angelo Demetrio Cherchi Sindaco di Suni (OR)

119 – Gianluigi Mastinu Sindaco di Tresnuraghes (OR)

120 – Emanuele Antonio Mutzu Sindaco di Monti (SS)

121 – Flavia Loche Sindaca di Tonara (NU)

122 – Salvatore Corrias Sindaco di Baunei (NU)

123 – Enrico Murgia Sindaco di Seulo (NU)

124 – Marcello Cannas Sindaco di Seui (NU)

125 – Cinzia Porceddu Sindaco di Gesico (SU)

126 – Stefano Soro Sindaco di San Nicolò Gerrei (SU)

127 – Antonello Perra Sindaco di Siurgus Donigala (SU)

128 – Mario Cabras Sindaco di Goni (SU)

129 – Giovanna Serra Sindaca di Maracalagonis (Città Metropolitana di Cagliari)

130 – Fausto Piga Sindaco di Barrali (SU)

131 – Francesco Caggiari Sindaco di Bortigali (NU)

132 – Giampietro Arca Sindaco di Silanus (NU)

133 – Federico Pirosu Sindaco di Noragugume (NU)

134– Severino Cubeddu Sindaco di Ballao (SU)

135– Lucia Cironi Sindaca di Uri (SS)

136 – Giuseppe Defanti Sindaco di Guspini (SU)

137 – Enrico Collu Sindaco di San Sperate (SU)

138 – Ignazio Locci Sindaco di Sant’Antioco (SU)

139 – Marisa Careddu Sindaca di Luras (SS)

140 – Melis Simone Sindaco di Sant’Andrea Frius (SU)

141 – Ennio Arba Sindaco di Urzulei (NU)

142 – Robertino Uda Sindaco di Loceri (NU)

143 – Andrea Piroddi Sindaco di Ilbono (NU)

144 – Francesco Piras Sindaco di Gairo (NU)

145 – Marco Melis Sindaco di Arzana (NU)

146 – Rosalba Deiana Sindaco di Elini (NU)

147 – Gianluca Serra Sindaco di Genoni (SU)

148 – Efisio Arbau Sindaco di Ollolai (NU)

149 – Diego Loi Sindaco di Santu Lussurgiu (OR)

150 – Agostino Pirredda Sindaco di Luogosanto (SS)

151 – Silvia Cadeddu Sindaco di Birori (NU)

152 – Costantino Todaro Sindaco di Flussio (OR)

153 – Franco Tegas Sindaco di Talana (NU)

154 – Ester Satta, Sindaca di Olzai (NU)

155 – Marcella Chirra Sindaca di Lei (NU)

156 – Panicchi Giovanni Sindaco di Cuglieri (OR)

157 – Annalisa Motzo Sindaca di Bolotana (NU)

158 – Salvatore Mattana Sindaco di Sarroch (Città Metropolitana di Cagliari)

159 – Anna Paola Zaccheddu Sindaca di Laconi (OR)

160 – Davide Corriga Sindaco di Bauladu (OR)

161 – Fabio Albieri Sindaco di Calangianus (SS)

162 – Ivan Piras Sindaco di Dolianova (SU)

163 – Pietro Pisu Sindaco di Quartucciu (Città Metropolitana di Cagliari)

164 – Antonio Orgiana Sindaco di Orroli (SU)

165 – Marco Antonio Siddi Sindaco di San Vito (SU)

166 – Giuseppe Mellino Sindaco di Nule (SS)

167 – Quirico Meloni Sindaco di Villanova Monteleone (SS)

168 – Claudio Pinna Sindaco di Zeddiani (OR)

169 – Ivan Mameli Sindaco di Barisardo (NU)

170 – Carlo Viti Sindaco di Sant’Antonio di Gallura (SS)

171 – Francesca Piredda Sindaca di Tramatza (OR)

172 – Matteo Piras Sindaco di Cardedu (NU)

173 – Gigi Puddu Sindaco di Settimo San Pietro (Città Metropolitana di Cagliari)

174 – Luisa Murru Sindaco di Monastir (SU)

175 – Renzo Ponti Sindaco di Nurachi (OR)

176 – Giacomo Obinu Sindaco di Simaxis (OR)

177 – Pietro Arca Sindaco di Sorradile (OR)

178 – Marino Mulas Sindaco di Silius (SU)

179 – Massimo Pilloni Sindaco di Curcuris (OR)

180 – Giulio Murgia Sindaco di Tertenia (NU)

181 – Stefano Ilario Pisciottu Sindaco di Santa Teresa di Gallura (SS)

182 – Francesco Giuseppe Manna Sindaco di Palau (SS)

183 – Mauro Steri Sindaco di Gonnosnò (OR)

184 – Biagino Atzoni Sindaco di Sini (OR)

185 – Marco Marrocu Sindaco di Albagiara (OR)

186 – Felice Atzori Sindaco di Usellus (OR)

187 – Serena Massa Sindaca di Senis (OR)

188 – Giuseppe Minnei Sindaco di Assolo (OR)

189 – Lorenzo Carcangiu Sindaco di Mogorella (OR)

190 – Gionata Petza Sindaco di Asuni (OR)

191 – Ester Tatti Sindaca di Ruinas (OR)

192 – Sandrino Concas Sindaco di Nureci (OR)

193 – Giorgio Corona Sindaco di Baressa (OR)

194 – Marina Madeddu Sindaca di Villa San Pietro (Città Metropolitana di Cagliari)

195 – Rita Aida Porru Sindaca di Nurallao (SU)

196 – Paolo Ledda Sindaco di Sarule (NU)

197 – Giovanni Maria Mamia Sindaco di Badesi (SS)

198 – Giovannino Marteddu Sindaco di Orotelli (NU)

199 – Franco Saba Sindaco di Ottana (NU)

200 – Mariano Soro Sindaco di Pozzomaggiore (SS)

201 – Sabrina Sassu Sindaca di Cossoine (SS)

202 – Antonella Chessa Sindaca di Cheremule (SS)

203 – Antonio Carboni Sindaco di Banari (SS)

204 – Antonella Buda Sindaca di Semestene (SS)

205 – Gianfranco Soletta Sindaco di Thiesi (SS)

206 – Roberto Marras Sindaco di Bessude (SS)

207 – Maria Antonietta Uras Sindaca di Giave (SS)

208 – Donatella Dessì Sindaca di Armungia (SU)

209 – Emanuela Cadeddu Sindaca di Pauli Arbarei (OR)

210 – Tiziano Lasia Sindaco di Martis (SS)

211 – Giovanni Daga Sindaco di Nuragus (SU)

212 – Elvira Usai Sindaca di San Giovanni Suergiu (SU)

213 – Stefano Sanna Sindaco di Abbasanta (OR)

214 – Paolo Maxia Sindaco di Villasalto (SU)

215 – Antonello Figus Sindaco di Santa Giusta (OR)

216 – Antonio Ecca Sindaco di Arbus (SU)

217 – GianFranco Pinducciu Sindaco di Telti (SS)

218 – Fabrizio Demelas Sindaco di Sorso (SS)

219 – Giorgio Scano Sindaco di Simala (OR)

220 – Nanni Campus Sindaco di Sassari (SS)

221 – Giovanni Serra Sindaco di Ossi (SS)

222 – Sean Christian Wheeler Sindaco di Porto Torres (SS)

223 – Carlo Lai Sindaco di Jerzu (NU)

224 – Roberto Tola Sindaco di Posada (NU)

225 – Pietro Deiana Sindaco di Orune (NU)

226 – Ilaria Sedda Sindaca di Bidonì (OR)

227 – Antonio Pili Comune di Allai (OR)

228 – Giambattista Ledda Sindaco di Sennariolo (OR)

229 – Andrea Modetti Sindaco di Codrongianos (SS)

230 – Moreno Atzei Sindaco di Pompu (OR)

231 – Alessandro Merici Sindaco di Lunamatrona (SU)

232 – Emanuele Lilliu Sindaco di Barumini (SU)

233 – Marco Sideri Sindaco di Ussaramanna (SU)

234 – Salvatore Puggioni Sindaco di Carloforte (SU)

235 – Alessandro Luche Sindaco di Loculi (NU)

236 – Anna Assunta Ghironi Sindaca di Triei (NU)

237 – Sandro Porcu Sindaco di Villaputzu (SU)

238 – Marco Sebastiano Falchi Sindaco di Muravera (SU)

239 – Tito Loi Sindaco di Osini (NU)

240 – Federico Tolu Sindaco di Muros (SS)

241 – Marco Lampis Sindaco di Escalaplano (SU)

242 – Antonello Cubaiu Sindaco di Nulvi (SS)

243 – Francesco Lai Sindaco di Loiri Porto San Paolo (SS)

244 – Antonio Era Sindaco di Elmas (Città Metropolitana di Cagliari)

245 – Gianluigi Serra Sindaco di Ulassai (NU)

246 – Mariano Carta Sindaco di Perdasdefogu (NU)

247 – Gianluca Congiu Sindaco di Girasole (NU)

248 – Giovanna Zuncheddu Sindaca di Burcei (SU)

249 – Nicola Cau Sindaco di Furtei (SU)

250 – Enrico Pusceddu Sindaco di Samassi (SU)

251 – Francesca Atzori Sindaca di Siliqua (SU)

252 – Anna Paola Marongiu Sindaca di Decimomannu (Città Metropolitana di Cagliari)

253 – Claudia Mura Sindaca di Calasetta (SU)

254 – Renato Melis Sindaco di Esterzili (SU)

255 – Francesco Pinna Sindaco di Bonarcado (OR)

256 – Antonio Zedda Sindaco di Montresta (OR)

257 – Alessio Seoni Sindaco di Villagrande Strisaili (NU)

258 – Mario Mulas Sindaco di Golfo Aranci (SS)

259 – Marco Corrias Sindaco di Fluminimaggiore (SU)

260 – Hansal Cristian Cabiddu Sindaco di Gonnesa (SU)

261 – Daniele Serra Sindaco di Teulada (SU)

262 – Marco Floris Sindaco di Siris (OR)

263 – Gianluca Melis Sindaco di Villaspeciosa (SU)

264 – Titino Sebastiano Cau Sindaco di Illorai (SS)

265 – Roberto Ragnedda Sindaco di Arzachena (SS)

266 – Domenico Gallus Sindaco di Paulilatino (OR)

267 – Luigi Tedeschi Sindaco di San vero Milis (OR)

LA SOLIDARIETA’ DI PADRE MORITTU E DI MONDO X SARDEGNA

LA SOLIDARIETA’ DI PADRE MORITTU E DI MONDO X SARDEGNA

AL C.S.V. Sardegna Solidale Odv

Sono stati necessari alcuni giorni di riflessione ponderata in merito a quanto appreso rispetto al non-accreditamento del CSV – Sardegna Solidale da parte dell’Organismo Nazionale di Controllo, al quale fanno capo tutti i centri di servizio per il volontariato italiani.Ben distanti da pregresse criticità già verificatesi nel passato del CSV, noi dell’Associazione Amici di Mondo X – Sardegna abbiamo imparato a conoscere le realtà del Centro di Servizio per il volontariato sardo in differenti supporti offerti alla nostra organizzazione.

Abbiamo potuto sempre apprezzare lo spirito solidaristico del Centro, che ha armoniosamente saputo essere riferimento delle circa 1.700 associazioni di volontariato dai più diversi obiettivi, dai più vari scopi sociali, dalle differenti conformazioni statutarie, dalle composizioni più o meno numerose.

Ricordiamo, nel corso di una delle molteplici assemblee regionali convocate, gli interventi di rappresentanti di piccole realtà associative che hanno espresso impegno e proposte al pari delle grandi realtà.Ribadiamo una distanza da qualsiasi decisione “politica” che possa aver originato il disconoscimento di CSV Sardegna Solidale quale importante fulcro sardo per il grande movimento del Terzo Settore nell’Isola, ma manifestiamo con fermezza la nostra solidarietà e la vicinanza a tutti gli organismi statutari di CSV Sardegna Solidale ed al suo Presidente, professor Giampiero Farru.

Appare fuori luogo e contro ogni logica qualsiasi provvedimento possa inficiare o, peggio, annullare ogni attività di coordinamento di tutte quelle forze che in un periodo tragico come quello dell’epidemia COVID 19 che ha colpito il mondo intero, ha svolto nella nostra Isola, particolarmente falcidiata dal virus, un’opera di vicinanza, solidarietà ed assistenza a chi, in numero sempre più alto, va ad ingrossare le fila degli emarginati, dei nuovi poveri, degli abbandonati e dei malati.Ogni forma di cura della persona è stata resa possibile dall’azione delle Associazioni di volontariato, sempre attive e presenti nonostante la malattia, laddove ve ne sia stata la necessità.

Necessità che, sia chiaro, non è cessata.

Perché allora sfiduciare chi e coloro che si sono spesso sostituiti all’azione dello Stato, assicurando servizi vitali per famiglie e comunità?La nostra Associazione è al fianco di CSV Sardegna Solidale come lo è da anni, grata e riconoscente di quanto è stato fatto e – siamo certi – sarà fatto per stare accanto agli ultimi con forza e legittimità.Amici di Mondo X – Sardegna si oppone fermamente alla decisione dell’O.N.C. garantendo la condivisione della “scelta di campo” di CSV Sardegna Solidale e delle iniziative che le Associazioni di volontariato sardo intenderanno intraprendere.

A nome di tutti i volontari di “AMICI DI MONDO X – SARDEGNA

Il Presidente

Padre Salvatore Morittu

Sassari, 9 agosto 2020

I VESCOVI DELLA SARDEGNA SUL CSV SARDEGNA SOLIDALE: INCOMPRENSIBILE IL MANCATO ACCREDITAMENTO

I VESCOVI DELLA SARDEGNA SUL CSV SARDEGNA SOLIDALE: INCOMPRENSIBILE IL MANCATO ACCREDITAMENTO

Riportiamo il documento della Conferenza Episcopale Sarda pubblicato in data odierna su sito http://www.sardegna.chiesacattolica.it/ in merito al mancato accreditamento del CSV Sardegna Solidale da parte dell’ONC (Organismo nazionale di controllo)

3 agosto 2020

COMUNICATO STAMPA

Sardegna Solidale, incomprensibile il mancato accreditamento

Il Centro di Servizio per il Volontariato Sardegna Solidale vive in questi giorni momenti di grande sconforto e di profonda amarezza. L’ONC (Organismo nazionale di controllo) ha deliberato di “fermare” questa bella esperienza di coordinamento, che opera indipendentemente dalle appartenenze e dalle ideologie, negandogli l’accreditamento e, di fatto, bloccandone ogni attività di servizio.

Noi Vescovi conosciamo da tempo l’impegno di Sardegna Solidale rivolto al bene comune, grazie all’animazione del variegato mondo del volontariato, oltre che con iniziative e mobilitazioni che hanno segnato la storia della nostra terra. Ricordiamo tra le altre la Carovana del volontariato, le Marce della Pace e le Piazze Solidali, oltre alle mille proposte pensate e attuate per individuare soluzioni ai diversi bisogni della realtà sarda. L’Udienza Speciale, che Papa Francesco concesse all’Associazione il 30 novembre del 2018, sancì questo impegno con parole indimenticabili: «Vi incoraggio a proseguire con spirito di intesa e di unità; potrete così diffondere più capillarmente la cultura della solidarietà».

Anche a nome delle nostre Diocesi, destinatarie di questa rete solidale che attraversa luoghi noti e altri meno conosciuti chiediamo, con rispetto ma con il coraggio e il vigore che nasce dal nostro annuncio del Vangelo, un ripensamento della decisione adottata, che riteniamo non solo incomprensibile ma anche ingenerosa per tutti coloro che si impegnano – particolarmente in questa fase storica – a trovare soluzioni di unità e di fraternità per la nostra gente.

Oltre 3900 i volontari iscritti ai corsi di formazione promossi dal CSV Sardegna Solidale

Oltre 3800 i volontari iscritti ai corsi di formazione promossi dal CSV Sardegna Solidale

Il CSV Sardegna Solidale propone una serie di percorsi di formazione a distanza per volontari operanti negli enti del terzo settore, con particolare riferimento alle organizzazioni di volontariato.

Ad oggi, 03 agosto 2020, sono esattamente 3911 i volontari iscritti ai 22 corsi di formazione a distanza promossi dal CSV Sardegna Solidale. Una valanga di adesioni che ha superato ogni possibile previsione. Ecco di seguito la tabella con i titoli dei corsi e il numero degli iscritti:

Titolo del corsoNumero iscritti
1 – Essere un volontario: identità’, valori e motivazioni (1 incontro/1 webinar da 2 ore)202
2 – Quale volontariato per quale società’? Volontari e nuovi scenari sociali (1 incontro/1 webinar da 2 ore)184
3 – Codice del Terzo Settore: aspetti legali, amministrativi e fiscali per odv ed ets (2 incontri/2 webinar da 2 ore ciascuno)345
4 – Progettazione sociale (2 incontri/2 webinar da 2 ore ciascuno)285
5 – Progettazione europea (1 incontro/1 webinar da 2 ore)219
6 – Le basi della comunicazione nella società di oggi (1 incontro/1 webinar da 2 ore)249
7 – Comunicare con i giornali, le radio, le tv e i social (3 incontri/3 webinar da 2 ore ciascuno)260
8 – Il volontariato nelle emergenze (1 incontro/1 webinar da 2 ore)281
9 – Fundraising – Raccolta fondi (1 incontro/1 webinar da 2 ore)128
10 – Crowdfunding – Raccolta collettiva e collaborativa di fondi (1 incontro/1 webinar da 2 ore)114
11 – Webinar e utilizzo delle piattaforme per le videoconferenze (1 incontro/1 webinar da 2 ore)118
12 – Gestione dello stress in emergenza (1 incontro/1 webinar da 2 ore)141
13 – Gestione dello stress e prevenzione del disagio psicologico (1 incontro/1 webinar da 2 ore)150
14 – Violenza contro le donne: operare nel campo della violenza di genere (1 incontro/1 webinar da 2 ore)137
15 – La comunicazione con i giovani (1 incontro/1 webinar da 2 ore)142
16 – La comunicazione interpersonale tra volontari (1 incontro/1 webinar da 2 ore)148
17 – La gestione delle risorse umane volontarie (1 incontro/1 webinar da 2 ore)131
18 – Il gruppo di lavoro – leadership, ruoli, processi e dinamiche di un gruppo di volontari (1 incontro/1 webinar da 2 ore)145
19 – La gestione dei conflitti tra volontari (1 incontro/1 webinar da 2 ore)144
20 – Operatori radio volontari della Protezione Civile (1 incontro/1 webinar da 2 ore)94
21 – Privacy – La tutela dei dati personali nelle organizzazioni di volontariato (1 incontro/1 webinar da 2 ore)153
22 – Adeguamenti statutari degli Enti del Terzo Settore (1 incontro/1 webinar da 2 ore)141
TOTALE ISCRIZIONI AI CORSI:3911

Ogni corso si attiva con almeno n. 20 partecipanti. Ti daremo conferma della tua iscrizione con sms. Utilizzeremo la piattaforma GoToMeeting: non ti devi registrare ma attendere il giorno dell’incontro per ricevere il link con il codice di invito a partecipare. Assicurati di avere una buona linea (fissa o wifi), di avere telecamera, casse e microfono collegati e funzionanti.

Per iscriverti ai Corsi compila il seguente form:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSes-BVSm6Ntv6gYmg34U5HEfBiVcHGv9-G9bdL8PaOMWAspdw/viewform

Se hai difficoltà scrivi a csvsardegna@tiscali.it. In agenda dal 31/07/2020 al 31/07/2020

Un attacco al volontariato isolano: l’ONC nega l’accreditamento a Sardegna Solidale E I volontari sardi si mobilitano

Un attacco al volontariato isolano: l’ONC nega l’accreditamento a Sardegna Solidale E I volontari sardi si mobilitano

Si tratta di una decisione gravissima, supportata da motivazioni inconsistenti e pretestuose, che mette in agitazione tutto il volontariato sardo e interrompe le attività già programmate. Inviate lettere ai rappresentanti delle istituzioni isolane, ma anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a Papa Francesco.

Cagliari, 1° agosto 2020

Lo scorso 29 luglio l’Organismo Nazionale di Controllo presieduto da Francesco Profumo ha deliberato di non accreditare il Centro di servizio per il volontariato Sardegna Solidale, determinando così l’interruzione della sua attività. Quello isolano è l’unico centro sui 49 operanti in tutt’Italia a cui l’ONC ha negato l’accreditamento.

Per Sardegna Solidale si tratta di una decisione gravissima, supportata da motivazioni inconsistenti e pretestuose, che mette in agitazione tutto il volontariato isolano e interrompe le attività già programmate. Il volontariato sardo si mobilita già da oggi e chiede il sostegno delle istituzioni per risolvere questa delicata e gravissima situazione.

Oltre che al presidente della Regione Christian Solinas e a quello del Consiglio regionale Michele Pais, l’intera presidenza di Sardegna Solidale ha anche scritto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a papa Francesco, che il 30 novembre del 2018 concesse una storica udienza speciale in Vaticano ai volontari provenienti dall’isola per celebrare i vent’anni di Sardegna Solidale.

Nella lettera al capo dello Stato, ricostruendo i passaggi che hanno portato al mancato accreditamento, Sardegna Solidale, scrive: “A Padova abbiamo ascoltato attentamente il suo intervento su ‘l’Italia che ricuce’ nella quale ci riconosciamo e alla quale rivendichiamo di appartenere. La delibera adottata dall’ONC rischia di mandare in frantumi ciò che è stato costruito con fatica e successo in tutti questi anni. Siamo certi che con il Suo autorevole intervento si possa fare ancora molto e salvare una situazione apparentemente compromessa che rischia di degenerare in manifestazioni di piazza eclatanti e clamorose”.

Nella lettera al Santo Padre, Sardegna Solidale ricorda invece proprio le parole che Papa Francesco rivolse ai volontari sardi nel corso dell’udienza speciale: “La vostra realtà associativa raccoglie numerose organizzazioni di volontariato, svolgendo un considerevole servizio di aggregazione e di cooperazione, volto a rendere più qualificato ed efficace l’impegno in favore di quanti versano in condizioni precarie. Vi incoraggio a proseguire con spirito di intesa e di unità; potrete così diffondere più capillarmente la cultura della solidarietà”.

L’accreditamento dei Csv italiani era un passaggio atteso, in virtù della entrata in vigore della nuova legge di riforma del Terzo Settore. A gestire la transizione dal vecchio al nuovo sistema è l’ONC, l’Organismo Nazionale di Controllo sull’attività dei Centri di servizio per il volontariato, composto da tredici membri: sette designati dall’Acri (l’associazione che riunisce le fondazioni bancarie e che esprime anche il presidente), due dal Csvnet, due dal Forum del Terzo Settore, uno a testa dalla Conferenza Stato-Regioni e dal Ministero del Lavoro e Welfare. Presidente dell’ONC è il prof. Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo.

Anche Sardegna Solidale, come tutti i Csv italiani, il 15 luglio dello scorso anno aveva presentato una manifestazione di interesse per poter proseguire la propria attività. Tramite il suo segretario generale, l’ONC, nel corso di questi dodici mesi, ha chiesto documenti integrativi che sono stati prontamente forniti.

 Ma per quale motivo allora l’ONC ha negato l’accreditamento a Sardegna Solidale?

Tutto verte sull’individuazione dell’organismo titolare del Csv istituito nell’isola sulla base del decreto ministeriale dell’ottobre 1997. Per Sardegna Solidale il titolare era (ed è) il Comitato promotore del Csv Sardegna Soldale, presieduto da don Angelo Pittau e recentemente trasformato in centro di Servizio Sardegna Solidale Odv. Di diverso parere invece l’ONC, che ha dunque negato l’accreditamento.

Ora, come scritto da Sardegna Solidale anche al presidente Mattarella, “per noi è di grande importanza che il presidente e i membri dell’ONC sappiano cosa e come hanno deliberato e che decidano, magari, di convocarci in audizione. Siamo certi – carte alla mano – che potrebbero rivedere la loro decisione e che potrebbero evitare anni di conflitti giudiziari e dispendio di risorse che meritano migliore e più utile destinazione”.

Nessun rappresentante di Sardegna Solidale è infatti mai stato convocato né audito dall’ONC.

È questa la terza volta, nella sua ventennale storia, che Sardegna Solidale si trova sotto attacco. La prima nel 1998, quando dovette resistere davanti al Tar contro il ricorso presentato dal gruppo di associazioni che contestavano la legittimità della vittoria del bando per la gestione del Csv da parte delle sigle riunitesi intorno al Comitato promotore Sardegna Solidale. La seconda nel 2005 quando nel mese di dicembre, nel corso della votazione per l’approvazione della legge 23 sul “Sistema integrato di servizi alla persona”, il Consiglio regionale votò a sorpresa un articolo con il quale disponeva la cancellazione di Sardegna solidale e metteva a bando quattro nuovi Csv, di cui tre territoriali (sud, centro e nord Sardegna) e uno tematico sulla povertà. Era un tentativo di lottizzazione contro il quale il volontariato sardo insorse unitariamente. Una lotta che si trasferì nelle aule di giustizia e che si concluse vittoriosamente per Sardegna Solidale nel 2009

Ora contro questo nuovo attacco il volontariato sardo si è nuovamente mobilitato, con riunioni e incontri per decidere le modalità di difesa nei confronti dell’attacco subito.

L’ultima fotografia dettagliata del mondo del volontariato sardo è contenuta nella pubblicazione “Il volontariato in Sardegna. Organizzazioni di volontariato nella rilevazione campionaria: identità e processi 2016” curata da Renato Frisanco e pubblicata nel febbraio 2017 da Sardegna solidale. Le organizzazioni di volontariato operanti in Sardegna sono oltre 1700 circa, ovvero 10 Odv per 10mila abitanti, con una crescita rispetto ad una precedente rilevazione del 2008. Anche i dati che riguardano i volontari, occasionali e attivi, dal 1999 al 2016 risultano tutti in crescita. Infatti, il numero delle associazioni attive sull’isola è passato dalle 1.200 del 1999 alle oltre 1700. Il numero dei volontari è cresciuto da 30mila nel 1999 a 45 mila nel 2016, mentre quello dei volontari occasionali è raddoppiato dai 40mila nel 1999 agli 80mila del 2016.

Numeri che certificano la bontà dell’azione di Sardegna Solidale, la cui esistenza stessa oggi è messa a rischio dalla gravissima decisione dell’ONC.

Il Volontario negli Enti del Terzo Settore

Il Volontario negli Enti del Terzo Settore

E’ in distribuzione in questi giorni la pubblicazione “Il Volontario negli Enti del terzo Settore” edita dal CSV Sardegna Solidale e curata, tra gli altri, dal Dott. Tiziano Vecchiato e dal Dott. Tiziano Cericola.

“Chi è dunque oggi il Volontario, secondo le indicazioni normative? Quale identità, quali valori, quale ruolo emerge ed è richiesto in questo mutato contesto sociale? Quali sono gli obblighi che il contesto da una parte e la normativa dall’altra richiedono a chi sceglie di essere un volontario? Il presente volume risponde a questi interrogativi” scrive nell’Introduzione al volume il presidente del CSV Sardegna Solidale, prof. Gian Piero Farru.

“Il volontario è una persona che, per sua libera scelta, svolge attività in favore della comunità e del bene comune, anche per il tramite di un ente del Terzo settore, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per promuovere risposte ai bisogni delle persone e delle comunità beneficiarie della sua azione, in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà.” Il comma 2 dell’articolo 17 del D.Lgvo 117/17 viene citato spesso tra le pagine del volume. E’ un punto di riferimento importante.

Credo – conclude il presidente Farru nella sua introduzione – che la riflessione futura, legata alla realizzazione pratica del nuovo dettato normativo, aiuterà a scavare a fondo nei contenuti e nell’essenza del volontariato, materia “rivoluzionaria” perché travalica la legge e mette in gioco cuore, sentimenti, passioni. Capace di scompaginare anche i più solidi apparati che la legge (!) sembrerebbe assicurare e garantire.

Il volume è ora nelle vostre mani. Vi auguriamo buona lettura: una lettura che auspichiamo creativa, generativa e capace di ispirare nuove idee e nuova progettualità.

Il futuro dell’ambiente è futuro per tutti

Il futuro dell’ambiente è futuro per tutti

E’ in distribuzione in questi giorni il volume “Il futuro dell’ambiente è futuro per tutti”, frutto della ricerca promossa dal CSV Sardegna Solidale e realizzata dalla fondazione Zancan di Padova.

Nella presentazione del volume il presidente del CSV Sardegna Solidale, Giampiero Farru, scrive Quando come CSV abbiamo scelto di promuovere una riflessione sul futuro dell’ambiente e sul ruolo che associazioni, volontari e nuove generazioni possono avere nella tutela dell’ecosistema e nelle scelte di sviluppo sostenibile ed equo, avevamo davanti agli occhi gli striscioni e i giovani volti dei Fridays for future. Avevamo e abbiamo ben presente l’Agenda 2030, promossa dalla Nazioni Unite, in cui sono contenuti 17 obiettivi principali e 169 obiettivi secondari per uno sviluppo sostenibile.

Oggi che presentiamo i risultati di questo lavoro di approfondimento, abbiamo di fronte i volti dei nostri anziani, i più colpiti dall’emergenza sanitaria tuttora in corso, dei volontari che tanto si sono spesi per aiutare i più deboli in questa situazione eccezionale, degli operatori sanitari che hanno dimostrato la loro professionalità e impegno nella cura e nell’assistenza dei malati.”

La ricerca è stata realizzata prima della pandemia e del lockdown ma l’incombere della situazione globale, nazionale e regionale hanno imposto tempi non previsti per la sua presentazione e divulgazione.

La pandemia  – scrive ancora Giampiero Farru nella sua presentazione – è stato ed è un segno evidente di come veramente il nostro habitat, e l’ambiente nel suo complesso, dipendono dalle nostre abitudini, dai nostri stili di vita e dalle nostre scelte quotidiane e di come veramente “il futuro dell’ambiente sia il futuro di tutti”: occorre trovare nuove modalità di abitare il pianeta, di usarne le risorse in modo responsabile, di coinvolgere cittadini, istituzioni, società civile in un nuovo patto di convivenza in cui l’ambiente non è contesto ma casa comune, da rendere accogliente e sicura per tutte le creature che la abitano.”

Cinzia Canali, direttore della Fondazione Zancan, nella sua introduzione scriveAlla domanda “cosa facilita o cosa ostacola la soluzione dei problemi?”, oltre l’80% dei volontari e il 76% dei giovani sono concordi sul fatto che “i crimini contro la natura sono crimini contro noi stessi” e che “l’ambiente naturale è pieno di ferite prodotte da comportamenti irresponsabili”. È una condanna chiara e netta ma il 71% dei volontari sostiene che la sobrietà di vita può fare la differenza nella cura dell’ambiente, mentre il 47% gli studenti la pensa così. Sono 24 punti percentuali di distanza che descrivono un dialogo vivace tra generazioni.”

La ricerca mette in luce che – scrive ancora Cinzia Canali – “Dai giovani emerge una forte domanda di politiche ambientali, in particolare per il livello locale, con risposte positive, fatte anche di maggiori controlli e sanzioni, di regole per salvaguardare la biodiversità, la silvicoltura, il suolo, i luoghi pubblici.”

Infine, conclude la Canali nella sua presentazione,  “I risultati ottenuti esprimono tutto l’interesse e la passione per la vita. Insieme aiutano a capire e valorizzare le differenze tra generi e generazioni. Nascono da giudizi vivaci, polarizzati verso il massimo dell’accordo e del disaccordo, vissuti in modi diretti e quotidiani. È il modo dei giovani e dei volontari di esprimere la loro domanda di futuro per la Sardegna, i suoi abitanti, i territori, le ricchezze culturali e ambientali.”

Con questo lavoro, il CSV Sardegna Solidale offre il proprio contributo alla riflessione e al dibattito in corso, per cercare strade che tornino a farci “passare sulla terra leggeri”.

Un sentito ringraziamento all’equipe della Fondazione Zancan che, come sempre, ha messo professionalità, anima e cuore in questo lavoro di indagine e di ricerca. Un ringraziamento speciale a tutti i volontari che hanno collaborato alla ricerca e ai dirigenti, docenti e studenti
dei seguenti istituti superiori:

  1. Istituto Tecnico Industriale «G. Marconi», Cagliari
  2. Istituto Professionale Per i Servizi Sociali «S. Pertini», Cagliari
  3. Istituto Tecnico «Michele Giua», Cagliari
  4. Liceo Scientifico «Euclide», Cagliari
  5. I.I.S. «Amsicora» – Ist. Prof. per l’Agricoltura e l’Ambiente, Olbia
  6. Liceo Scientifico «A. Mossa», Olbia
  7. I.I.S. «S.A. De Castro», Oristano – Liceo Classico
  8. I.I.S. «A. Segni», Ozieri

A tutti auguriamo Buona Lettura!

Oltre 2700 i volontari iscritti ai corsi di formazione online promossi dal csv sardegna solidale

Oltre 2700 i volontari iscritti ai corsi di formazione online promossi dal csv sardegna solidale

Ad oggi, 21 giugno 2020, sono esattamente 2718 i volontari iscritti ai 21 corsi di formazione a distanza promossi dal CSV Sardegna Solidale. Una valanga di adesioni che ha superato ogni possibile previsione. Ecco di seguito la tabella con i titoli dei corsi e il numero degli iscritti:

Titolo del corsoNumero iscritti
1 – Essere un volontario: identità’, valori e motivazioni (1 incontro/1 webinar da 2 ore)159
2 – Quale volontariato per quale società’? Volontari e nuovi scenari sociali (1 incontro/1 webinar da 2 ore)146
3 – Codice del Terzo Settore: aspetti legali, amministrativi e fiscali per odv ed ets (2 incontri/2 webinar da 2 ore ciascuno)275
4 – Progettazione sociale (2 incontri/2 webinar da 2 ore ciascuno)221
5 – Progettazione europea (1 incontro/1 webinar da 2 ore)182
6 – Le basi della comunicazione nella società di oggi (1 incontro/1 webinar da 2 ore)206
7 – Comunicare con i giornali, le radio, le tv e i social (3 incontri/3 webinar da 2 ore ciascuno)215
8 – Il volontariato nelle emergenze (1 incontro/1 webinar da 2 ore)234
9 – Fundraising – Raccolta fondi (1 incontro/1 webinar da 2 ore)76
10 – Crowdfunding – Raccolta collettiva e collaborativa di fondi (1 incontro/1 webinar da 2 ore)69
11 – Webinar e utilizzo delle piattaforme per le videoconferenze (1 incontro/1 webinar da 2 ore)74
12 – Gestione dello stress in emergenza (1 incontro/1 webinar da 2 ore)91
13 – Gestione dello stress e prevenzione del disagio psicologico (1 incontro/1 webinar da 2 ore)99
14 – Violenza contro le donne: operare nel campo della violenza di genere (1 incontro/1 webinar da 2 ore)76
15 – La comunicazione con i giovani (1 incontro/1 webinar da 2 ore)84
16 – La comunicazione interpersonale tra volontari (1 incontro/1 webinar da 2 ore)91
17 – La gestione delle risorse umane volontarie (1 incontro/1 webinar da 2 ore)88
18 – Il gruppo di lavoro – leadership, ruoli, processi e dinamiche di un gruppo di volontari (1 incontro/1 webinar da 2 ore)89
19 – La gestione dei conflitti tra volontari (1 incontro/1 webinar da 2 ore)86
20 – Operatori radio volontari della Protezione Civile (1 incontro/1 webinar da 2 ore)66
21 – Privacy – La tutela dei dati personali nelle organizzazioni di volontariato (1 incontro/1 webinar da 2 ore)91
TOTALE VOLONTARI ISCRITTI AI CORSI:2718

Nei prossimi giorni saranno pubblicate ulteriori nuove proposte formative che sicuramente faranno salire ulteriormente il numero dei volontari iscritti.

Pubblicheremo inoltre, a breve, l’esito dei questionari di gradimento compilati dai partecipanti.

Per iscriversi ai corsi è necessario compilare il seguente form:

ps://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSes-BVSm6Ntv6gYmg34U5HEfBiVcHGv9-G9bdL8PaOMWAspdw/viewform

Comunicato per le Organizzazioni di Volontariato: prorogata al 30 novembre la presentazione dei bilanci e la presentazione dell’adeguamento degli statuti

Comunicato per le Organizzazioni di Volontariato: prorogata al 30 novembre la presentazione dei bilanci e la presentazione dell’adeguamento degli statuti

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il Comunicato per le Organizzazioni di Volontariato inviato dal Dott. Vincenzo Pavone, direttore della Direzione generale, Servizio Supporti Direzionali e Finanziari della Regione Autonoma della Sardegna

Si informano le Organizzazioni di Volontariato, che a seguito dell’emergenza epidemiologica Covid – 19 il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, all’art. 35 ha prorogato al 31 ottobre 2020 la scadenza per l’approvazione dei bilanci e degli adeguamenti statutari ricadenti nel periodo emergenziale.
Pertanto la presentazione all’ufficio competente dei bilanci, ai sensi dell’art. 7 della legge regionale 13 settembre 1993, n. 39, stabilita per il 30 maggio 2020 è differita al 30 novembre 2020, mentre la presentazione degli adeguamenti statutari fissata per il 30 giugno 2020 è prorogata al 30 novembre 2020.
Resta inteso che le organizzazioni che fossero in grado di convocare le proprie assemblee dei soci con modalità compatibili con le prescrizioni vigenti in materia di limitazione della circolazione del Covid – 19 potranno comunque provvedere all’invio di tali documenti.

f.to Il Direttore del Servizio
Dott. Vincenzo Pavone

Coronavirus e Attività di Volontariato

Coronavirus e Attività di Volontariato

Da più parti giungono a questo CSV quesiti e domande circa l’attività di volontariato in questo tempo di emergenza sanitaria.

CSVnet ha commissionato allo Studio Degani di Milano un parere su come i volontari e le organizzazioni non profit possono continuare a svolgere le loro attività in sicurezza, seguendo le misure stringenti introdotte per arginare il contagio da Coronavirus. Tali misure prevedono infatti limitazioni all’azione e alla mobilità che richiedono una veloce riorganizzazione interna agli enti del terzo settore. Tra le disposizioni è inoltre da rilevare la sospensione dell’incompatibilità tra lo status di lavoratore e quello di volontario prevista dal Codice del terzo settore. Il testo, aggiornato al 15 marzo e collocato in un quadro normativo in continua evoluzione, e in assenza (se non per una piccola eccezione) di disposizioni normative specifiche sul volontariato. Le linee guida sono quindi state redatte seguendo le indicazioni generali e valutando le disposizioni specifiche per le singole attività.
A questo link il documento integrale.
A questo link un articolo di sintesi.

EMERGENZA CORONAVIRUS – NUMERI E SERVIZI UTILI

EMERGENZA CORONAVIRUS – NUMERI E SERVIZI UTILI

In ottemperanza a quanto prescritto con le disposizioni governative e fino al 03 aprile 2020 sono sospesi tutti gli eventi e manifestazioni, a tutela della salute di tutti i cittadini.

Ecco i numeri utili in questo periodo di emergenza sanitaria

ATS Sardegna numero verde 800 31 13 77

 per tutto il territorio regionale, attivo tutti i giorni della settimana, dalle ore 8 alle ore 20.

Ministero della Salute Numero nazionale di pubblica utilità 1500

Servizio di Emergenza-Urgenza 118

Filo diretto Psicologico Coronavirus/Covid-19 Numero Verde 800197500

CSV Sardegna Solidale Numero Verde 800 150 440

per PERSONE SOLE e IN DIFFICOLTA’.

Per PERSONE NON UDENTI è attivo il numero 366 8223383 per SMS e WHATSAPP.

I Servizi funzionano dal lunedì al venerdì dalle 09,00 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 19,30.

Per informazioni sull’Emergenza Coronavirus si rimanda al sito della Regione Sardegna raggiungibile a questo link:

https://www.regione.sardegna.it/j/v/2834?s=1&v=9&c=94253&na=1&n=8&c1=289&nodesc=1&ph=1

Sul sito di CSVnet sono pubblicati tutti i provvedimenti che riguardano il Terzo Settore. Vai al link:

https://www.csvnet.it/component/content/article/144-notizie/3574-coronavirus-tutti-i-provvedimenti-che-riguardano-il-terzo-settore?Itemid=893

Auspichiamo tempi migliori per tutti!

Papa Francesco scrive al Mattino di Padova

Papa Francesco scrive al Mattino di Padova

Pubblichiamo la bellissima lettera che Papa Francesco ha scritto al quotidiano IL MATTINO di Padova

Gentile Direttore PAOLO POSSAMAI, anzitutto mi perdoni l’informalità del gesto.

 
Attraverso il suo giornale, con tutto il mondo dei lettori, vorrei raggiungere la società civile della città di Padova e tutte le comunità cristiane con i loro sacerdoti e il Vescovo. Sono a conoscenza che questo è l’anno di “Padova Capitale Europea del Volontariato 2020”.

Scrivo a voi, dunque, per scrivere simbolicamente a tutti. La sofferenza e la morte che, come in altre parti d’Italia, state vivendo a causa del virus è per me motivo di preghiera e vicinanza umana. E’ anche la ragione della speranza cristiana: anche in questi momenti Dio ci sta parlando. Spetta all’uomo saper cogliere, dentro a questa voce, una guida per continuare a costruire, quaggiù, un pezzettino del Regno di Dio.

Questa situazione di pericolo, però, è anche un’occasione per vedere di che cosa sono capaci gli uomini e le donne di buona volontà. Penso a chi, in questi giorni, si sta impegnando oltre il dovuto: il personale medico e paramedico innanzitutto. La buona volontà, sempre unita ad un forte senso di responsabilità e di collaborazione con le apposite autorità competenti, diventa un valore aggiunto di cui il mondo ha estremo bisogno.

Volontà è un termine che richiama il volontariato: un tema che per tutto quest’anno si abbina a Padova. Per la vostra città è un’occasione meravigliosa di raccontare al mondo il vostro DNA fatto di uso generoso del tempo e di condivisione dei talenti. Conosco il buon cuore della gente veneta: siate orgogliosi della vostra storia e responsabili di tutto il bene seminato da chi vi ha preceduto. Se immagino la carità come fosse un romanzo, allora ci sono dei capitoli bellissimi che sono stati scritti a Padova e poi messi a disposizione di tutti.

“Ricucire insieme l’Italia” è il motto che avete scelto come filo conduttore di tutto quest’anno. Ricucire è un verbo che richiama la cucitura e il rammendo, operazioni che si mostrano necessarie maggiormente dopo uno strappo, una ferita.

Oggi siamo sottoposti alla tentazione di gettare invece che riparare, di sfasciare piuttosto che ricucire: è la sorte che riserviamo non solo agli oggetti, ma anche alle persone, soprattutto a quelle più indifese. Le storie personali degli uomini e delle donne, però, sono il patrimonio più importante che abbiamo: a nessuna di loro dovrebbe essere rifiutato uno sguardo amorevole di attenzione e un gesto di bontà. Gesti che raccontino quanto l’altro, a prescindere dalla situazione di vita in cui si trova, è importante e amato.

In questo momento – di gioia per il riconoscimento europeo e di fatica a causa di questa situazione di pericolo -, desidero anch’io unirmi a voi condividendo una bella pagina di carità. Ogni anno, nella sera del Venerdì Santo, celebro la Via Crucis al Colosseo: in quell’occasione, tanto cara al popolo cristiano, accompagniamo Cristo lungo la via della Croce. E’ un cammino che ogni anno individua una tematica perché Dio è il Dio che parla dentro ad una storia, attraverso dei volti, usando le nostre biografie.

Quest’anno ho voluto che fosse la parrocchia della vostra Casa di Reclusione, il Due Palazzi, a proporre al mondo le quattordici stazioni. Ho scelto il carcere, colto nella sua interezza, per fare in modo che, anche stavolta, fossero gli ultimi a dettarci il passo. Assieme a don Marco Pozza, che lei ben conosce, abbiamo pensato le meditazioni come un’opera corale, unendo i vari volti che compongono il mondo delle carceri: la vittima, la persona detenuta, l’agente di Polizia Penitenziaria, il volontario, la famiglia di chi è detenuto, il magistrato di sorveglianza, il funzionario pedagogico, la Chiesa, la persona innocente, a volte, ingiustamente accusata.

Il carcere è un caleidoscopio di situazioni ed è sempre forte il rischio di raccontarne un particolare a scapito dell’insieme. La risurrezione di un uomo non è mai opera di un singolo, ma di una comunità che lavora alleandosi assieme.

Quando ho letto le meditazioni scritte mi sono commosso: mi sono sentito molto partecipe di questa storia, mi sono sentito fratello di chi ha sbagliato e di chi accetta di mettersi accanto a loro per riprendere la risalita della scarpata. Sono consapevole che non è semplice armonizzare giustizia e misericordia: laddove questo riesce, però, il guadagno è a favore di tutta la società. Ringrazio la parrocchia del carcere e, insieme a loro, ringrazio tutte le persone che operano a favore di questo mondo ristretto: Dio benedica il buon cuore di chi sfida l’indifferenza con la tenerezza.

Ho scelto di dare l’annuncio dalle pagine del suo giornale perché mi piacerebbe che questa mia scelta fosse una carezza alla sofferenza di questi giorni. Una carezza simbolica che, da “Padova Capitale Europea del Volontariato 2020”, possa estendersi a tutte le altre città che condividono questo momento e, contemporaneamente, stanno dando al mondo testimonianza di buona volontà. La storia grande è fatta di tante storie piccole, locali, particolari che hanno una bellezza tutta loro.

A lei, a tutta la redazione del suo giornale e ai suoi lettori giungano i miei auguri e la mia vicinanza. Unitamente alla mia benedizione che estendo, in maniera tutta particolare, alle persone che stanno piangendo un loro caro e alle persone anziane, ammalate e detenute che, a causa dell’emergenza, si trovano impossibilitate anche a ricevere una semplice visita di conforto.

Francesco

Campagna 2020 di promozione del volontariato e della cultura della solidarieta’

Campagna 2020 di promozione del volontariato e della cultura della solidarieta’

Per il CSV Sardegna Solidale il 2020 si è aperto con la presentazione del dvd “La forza della Solidarietà” che ripercorre 20 anni di attività a favore del volontariato presente e operante in Sardegna.

Ora parte una campagna mirata a promuovere il volontariato e la cultura della solidarietà nei suoi molteplici aspetti.

La campagna ripercorre le orme delle campagne realizzate nelle annualità precedenti e anche stavolta usa un linguaggio di grande efficacia come quello artistico. Linguaggio facile e di grande impatto.

In allegato trovate 3 nuovi manifesti che il CSV Sardegna Solidale ha commissionato e realizzato per la campagna di promozione del volontariato e, ancor di più, per la promozione della cultura della solidarietà e della giustizia sociale, in occasione del proprio ventennale di attività e in attuazione degli obiettivi ricompresi nell’Agenda 2030.

Nei prossimi giorni saranno inviati a tutte le organizzazioni e gli enti della nostra regione, a tutte le scuole, le parrocchie, i gruppi… Perchè diventino stimolo e confronto su temi che vanno ulteriormente sviluppati e che la nostra società avverte come indispensabili e irrinunciabili.

Siamo convinti che il grande manle è l’indifferenza e che la solidarietà è tale quando diventa scelta personale. Vale la pena ricordare che la solidarietà per tutti i cittadini italiani è un dovere costituzionale.

E’ online il nuovo Portale del CSV Sardegna Solidale

E’ online il nuovo Portale del CSV Sardegna Solidale

Da oggi è online il nuovo portale del CSV Sardegna Solidale. Più semplice e più funzionale: nuovo design, nuovo layout, nuova home page totalmente ridisegnata.

Il layout chiaro e moderno del nuovo portale offre ai visitatori un’ottima panoramica sui servizi offerti dal CSV Sardegna Solidale e sulle attività, iniziative ed eventi promossi.

Al centro di tutto la promozione del volontariato e della cultura della solidarietà in tutte le possibili declinazioni.

Uno strumento di servizio che aiuterà volontari e associazioni a fare meglio ciò che già fanno bene. Uno strumento che permetterà di sviluppare ulteriormente la rete unitaria e plurale che il CSV Sardegna Solidale promuove e sostiene.

Numerose le novità introdotte nel nuovo portale: la bacheca, i video (canale youtube), i collegamenti con i social media, l’area riservata, il blog, la piattaforma crowfounding…

Le numerose novità introdotte ci inducono a ritenere che I primi mesi di funzionamento del nuovo portale sono da ritenersi “sperimentali” per dare l’opportunità a tutti i visitatori di segnalare disguidi, incongruenze e possibili miglioramenti.

Con questo spirito vi invitiamo a visitare il nuovo Portale dandovi il più caloroso benvenuto!