La denuncia di don Angelo Pittau sulla vergognosa situazione che da anni sta subendo Sardegna Solidale.

Chi sono i responsabili e i complici di questo “misfatto“?
E tu cosa fai, te ne freghi ancora?

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Ormai la storia è lunga e forse la si vuole dimenticare.

Il volontariato in Sardegna negli anni ottanta pian piano si affermò, sorsero tante associazioni di volontariato non solo nella città di Cagliari e Sassari, ma nei paesi delle varie provincie.

Il volontariato, ormai lo capirono tutti, aveva bisogno di rapportarsi non solo con la regione Sardegna, non solo con i comuni e le provincie, ma rapportarsi con le varie organizzazioni di volontari di tutta la Sardegna.

Per questo ci si incontrò a Oristano con le varie associazioni di volontari. In quella riunione, una riunione che richiedeva a tutti di lavorare assieme, di collaborare per il bene della Sardegna, di considerare che tutti volevano essere assieme per meglio svolgere la nostra missione di servizio per le molteplici necessità della Sardegna, della gente, dei poveri, di chi aveva un’infinità di bisogni.

Nell’assemblea apparvero subito le diverse divisioni del volontariato.

Quelle divisioni sono continuate sino a oggi. Certi pensavano solo a dividersi la torta del volontariato visto non come risorsa per il servizio agli ultimi, ma strumento di potere, di condizionamento politico, di alibi per un assalto alle risorse del pubblico o da privati per i propri interessi.

La fondazione del Centro Servizi del Volontariato Sardegna Solidale, come abbiamo ampiamente dimostrato, è stata continuamente osteggiata da questi che volontari non erano, ma portatori di interessi di parte, spesso di gruppi politici o finanziari.

La riforma del terzo settore ha dato la stura a questi gruppi di occupare il volontariato e le risorse del volontariato stesso.

Non sono volontari, sono gli eredi di quelle forze che si sono divise le risorse non solo del pubblico, ma anche delle banche.

Sono le banche che con formule apparentemente di legge si sono fatte padrone del volontariato, hanno premiato chi le sostiene.

Siamo ricorsi al TAR alle varie istanze, ma il Centro Servizi per il Volontariato Sardegna Solidale non è stato ascoltato.

A nulla sono valse le diverse istanze anche giudiziarie per ottenere giustizia. Forse siamo costretti per giustizia a ricorrere a denunce penali. Credo che non sia un problema di avvocati. Attualmente gli avvocati coinvolti da noi stanno operando professionalmente in modo impeccabile.

Sin dall’inizio ho detto ci sarà pure giustizia a Berlino”. Alcuni hanno detto, rispondendomi: forse a Berlino sì, ma in Italia no.

Avete tutti avuto la possibilità di leggere i documenti attraverso la puntuale informazione di Sardegna Solidale. Sono tutti a nostro favore.

Vorrei dire di continuare ad operare con il Centro Servizi Sardegna Solidale. Le attività continueranno con la fiducia di gran parte delle associazioni di volontariato di Sardegna Solidale.

Villacidro, 22 gennaio 2024

Don Angelo Pittau

In agenda dal 29/02/2024 al 29/02/2024