Dagli uomini alla storia
Il Movimento di Volontariato Italiano (Mo.V.I.) ha avviato una serie di attività volte a ricordare e valorizzare il 2011: anno europeo del volontariato e 150° anniversario dell’unità d’Italia.

Per questa importante ricorrenza il Mo.V.I. ha avviato un’iniziativa di studio e riflessione assieme a molti dei Coordinamenti delle associazioni di volontariato presenti sul territori o nazionale.

Nella prima tappa del progetto vogliamo portare alla luce e restituire alla memoria collettiva le traiettorie di vita e di impegno sociale di donne e uomini che hanno agito nella storia per la maturazione della moderna solidarietà. Il percorso in oggetto si sviluppa attorno ad una ricerca che ripercorre i 150 anni di storia unitaria sotto la lente della crescita e dello sviluppo della società civile.

L’assunto da cui prende avvio il lavoro qui presentato è il seguente: la solidarietà che conosciamo ed attuiamo è radicalmente diversa da quella ottocentesca. Le azioni genericamente racchiuse all’interno dell’espressione “volontariato” non sono assolute ma si trovano in una posizione dialettica rispetto alla società in cui si attuano.

Ripercorrere lo sviluppo storico del plesso volontariato/beneficenza/solidarietà risulta essere di fondamentale importanza per valorizzare l’importanza, le peculiarità e il ruolo svolto nella società contemporanea dalle associazioni di volontariato.

Il metodo utilizzato per raccontare la storia unitaria del nostro Paese è quello di ripercorrerla attraverso alcune biografie: vite di uomini e donne che con il loro pensiero e le loro azioni hanno costruito gli snodi dello sviluppo della società civile. Gli intenti dell’opera sono molteplici:
• recuperare la memoria di italiani che hanno “fatto” l’Italia civile;
• ricordare che un Paese è complesso ed articolato al suo interno: non è solo istituzioni, non è solo economia, non solo azioni militari e diplomatiche, ma anche – assieme a tutto ciò – attività della società civile, inclusione sociale, estensione dei diritti a tutti i cittadini;
• legare assieme due ricorrenze molto importanti: il 150° anniversario dell’unità d’Italia e l’Anno europeo del volontariato. L’Italia nel 2011 ricorderà anche questa seconda ricorrenza attraverso le attività e il percorso che stiamo descrivendo vogliamo ricordare che senza un concreto percorso storico alle nostre spalle non potremmo parlare di volontariato e solidarietà così come facciamo.

Il percorso che proponiamo a quanti si occupano di sviluppare il volontariato organizzato segue queste tappe:

(1) ripercorrere lo sviluppo storico fatto da donne e da uomini che hanno costruito l’idea moderna di solidarietà,

(2) così da affermare oggi quali siano i fondamenti dell’agire solidale, quali elementi caratterizzino il volontariato delineando l’aspetto e indicandone le priorità,

(3) per arrivare infine ad individuare buone prassi del agire solidale. Il Movimento di Volontariato Italiano mette a disposizione di tutte le associazioni interessate questo percorso: riteniamo che per realizzare ciò che ci siamo prefissi siano necessarie esperienze e vissuti diversi, sia necessario condividere e discutere con tutti attorno a questi temi: cosa caratterizza il volontariato oggi, quali tratti ne definiscono l’aspetto? Quali sono le attività che possiamo ritenere essere buone prassi?

È inoltre nostro desiderio contaminare le azioni e i progetti di chi lo vorrà con il simbolo Coming to 2011. Alle associazioni chiediamo di utilizzare il logo del 2011 e di segnalarci le loro attività così da comunicarle a tutta la rete e così da dare visibilità al trasversale e complesso mondo del volontariato che, senza perdere la propria indipendenza, collabora e discute mettendosi in rete.
 

Il CSV Sardegna Solidale è partner dell’iniziativa