La XXVI Marcia della Pace si terrà sabato 29 dicembre 2012 a San Gavino Monreale con partenza alle ore 15,00 dal piazzale antistante l’ospedale, in via Roma.

La Marcia promossa dalla Diocesi di Ales–Terralba, in particolare dalla Caritas e dall’Ufficio Pastorale e Sociale del Lavoro, della Giustizia, della Pace e della Salvaguardia del creato, dal CSV Sardegna Solidale in collaborazione con il Comune di San Gavino Monreale – è stata presentata nei giorni scorsi a Cagliari in una conferenza stampa.

Erano presenti il Vescovo di Ales-Terralba, Mons. Giovanni Dettori, l’Arcivescovo di Cagliari, Mons. Arrigo Miglio, il prof. Giampiero Farru, presidente del CSV Sardegna Solidale, don Angelo Pittau, presidente del comitato promotore della Marcia, il Sindaco di San Gavino Monreale, Giovanni Cruccu, i componenti del Direttivo Caritas di Ales-Terralba e il direttore della Caritas della Diocesi di Cagliari, Don Marco Lai.

 

Tema della XXVI Marcia della Pace è quello indicato dal Papa Benedetto XVI per la Giornata Mondiale della Pace del 1° Gennaio 2013: “Beati gli operatori di pace”.

 

La Diocesi di Ales-Terralba organizza la XXVI Marcia della Pace con l’intento di coinvolgere le popolazioni della Diocesi e della Sardegna, senza discriminazioni culturali, di fedi e di militanza politica. Alla diocesi di Ales si unisce da ben undici anni il Centro di Servizio per il Volontariato Sardegna Solidale, testimoniando che il Volontariato Sardo opera con fraternità universale per la Sardegna e per il mondo.

 

Presiederanno la Marcia e  daranno la loro testimonianza S.E. Mons. Arrigo Miglio, Arcivescovo di Cagliari, Presidente della Conferenza Episcopale Sarda e Presidente del Comitato Scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali dei cattolici italiani e una delegazione della Diocesi di Nagasaki, città giapponese dove venne sganciata la seconda bomba atomica che uccise oltre 150.000 persone.

 

Per un raggio di un chilometro e mezzo non restò nulla, ma tra le ceneri venne in seguito recuperata la testa della statua della Madonna Immacolata che il sig. Ulibani, membro della Milizia dell’Immacolata fondata da P. Massimiliano Kolbe, aveva portato dall’Italia.

Così, le due immani tragedie della Seconda Guerra Mondiale, quella della bomba atomica su Hiroshima il 6 agosto del 1945 e su Nagasaki il 9 giugno 1945, e quella del campo di sterminio di Auschwitz, dove si sacrificò P. Massimiliano Kolbe, vengono unite.

 

E proprio di queste due immani tragedie mondiali la XXVI Marcia della Pace della Diocesi di Ales-Terralba fa memoria e sarà presente a San Gavino Monreale la Madonna di Nagasaki  per bandire per sempre le armi nucleari, per contribuire ad un mondo senza paure, per camminare con coraggio sulla via della pace, costruire un mondo di amore e di fiducia tra i popoli, le nazioni e i singoli.

 

“La Marcia della Pace – spiega Don Angelo Pittau, presidente del comitato promotore – ha avuto una forte connotazione territoriale pur aprendosi ai grandi temi della mondialità (dalla caduta del muro di Berlino, ai Balcani, all’Africa, al Medio Oriente, all’Iraq). Tema dominante è stato il lavoro, la giustizia sociale, il territorio, lo sviluppo. La Marcia di quest’anno ci chiede di essere cittadini del Mondo pur vivendo nei confini di una Sardegna emarginata. La delegazione di Nagasaki, la Vergine, reliquia del bombardamento atomico, l’appello al disarmo nucleare e di tutti gli armamenti, la denuncia dei crimini della Seconda Guerra Mondiale, il tema evangelico “Beati i costruttori di Pace” allungano i nostro cuore, il nostro sguardo, il nostro impegno.”

 

27 dicembre 2012

La Madonna di Nagasaki arriverà il 27 dicembre 2012 alle 22.25 all’Aeroporto di Cagliari con la delegazione giapponese.

 

28 dicembre 2012

Il 28 dicembre 2012, alle ore 10,00  ci sarà l’accoglienza della Madonna nel santuario di Nostra Signora di Bonaria a Cagliari.

 

Alle ore 11 nella sala conferenze del Santuario si svolgerà l’incontro sul tema “Scelte di pace, rifiuto della violenza. Il valore di un’esperienza: l’obiezione di coscienza.” Sono previsti interventi e testimonianze di quanti hanno vissuto l’esperienza dell’obiezione di coscienza e del servizio civile.

 

 

Alle ore 17,00, sempre nella Basilica di Bonaria, sarà celebrata la Santa Messa, officiata da Mons. Arrigo Miglio, Arcivescovo di Cagliari.

 

Alle ore 19,00 nell’Auditorium del Conservatorio di Musica in Via Bacaredda a Cagliari si terrà il Concerto di Pianoforte del Maestro Clara Cecilia Chika Murata, Professor Department of Music Tokyo National University of Fine Arts and Music.

 

29 dicembre 2012  

Il giorno della Marcia a San Gavino Monreale alle 10,00 è previsto l’arrivo della Madonna di Nagasaki nella chiesa di Santa Chiara dove alle 11,00 il Vescovo Mons. Giovanni Dettori celebrerà la santa messa.

 

MARCIA DELLA PACE  

Alle 15,00 è previsto il raduno dei partecipanti nel piazzale antistante l’Ospedale di San Gavino M. e alle 15,30 è prevista la partenza del corteo che attraverserà la città e si ritroverà in Piazza Marconi per i saluti delle autorità e gli interventi dei relatori. 

 

30 dicembre 2012  

Il giorno successivo la Madonna giapponese sosterà dalle 9.45 nella parrocchia di San Niccolò a Guspini (La messa è alle 10)  mentre alle 17 arriverà a Villacidro nella parrocchia di Santa Barbara dove alle 17.30 sarà celebrata la messa.

 

Per il Vescovo della diocesi di Ales-Terralba, Monsignor Giovanni Dettori il problema della pace deve riguardare tutti: “Ognuno di noi può fare qualcosa per essere costruttore di pace in un tempo in cui c’è il rischio di una ribellione di fronte alle crisi. La soluzione sta nell’essere operatori di pace. La marcia della pace può avere la sua efficacia.. È tempo di smetterla con le minacce dell’atomica e delle guerre. Dobbiamo essere costruttori di pace partendo dal nostro ambiente e costruire una vita più gioiosa. Nel nostro ambiente, nella società civile c’è bisogno di pace. Tutto l’itinerario della pace assume una caratterizzazione più estesa degli altri anni. San Gavino, Guspini e Villacidro, i paesi che accoglieranno la Madonna di Nagasaki, possono i centri degli operatori di pace”.

 

Per il Sindaco di San Gavino Monreale, Gianni Cruccu è un onore ospitare una manifestazione di così grande importanza: “Con la chiusura delle fabbriche il declino economico è iniziato in tutto il territorio e per prodotto interno lordo in Sardegna siamo secondi solo al Sulcis. Per noi la Marcia della Pace è un momento importante di riflessione per il futuro; oltre alla crisi economica c’è una crisi sociale e una povertà crescente. Nonostante si parli di disarmo e di pace nell’ultima finanziaria sono aumentati i soldi per gli armamenti”.

 

Un saluto a nome di tutti i volontari sardi arriva dal professor Giampiero Farru, presidente del Centro di Servizio  per il Volontariato “Sardegna Solidale”: “Il tema della pace è insito nel volontariato. Tante attività del volontariato  sono un segnale di pace e di speranza. Poi c’è la presenza di questa delegazione giapponese che ci porta a questo impegno forte per riproporre alla nostra società le priorità dei temi della pace”.

 

Sarà un momento di forte riflessione anche per Don Marco Lai, direttore della Caritas della Diocesi di Cagliari: “E’ fondamentale mettere al primo posto il tema della pace nella società civile e con questo convegno anche a Cagliari ci sarà un importante momento di riflessione. Nel mondo non mancano i conflitti dimenticati”.