silva Utente Base
Registrato: 13/12/07 12:34 Messaggi: 28
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Inviato: 24 Dic 2007, 11:33 Oggetto: E_mail |
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Salve a tutti!
Mi chiamo Silvana e anche io faccio parte dei 240 giovani in servizio civile. Vivo e opero a Fonni nella sede dell'Avis comunale.
A Cagliari, ad ottobre si è svolta la terza edizione di Strada Facendo a cui ho partecipato e ho scelto di seguire il cantiere che si interrogava sulla politica contemporanea... Argomento sicuramente di grande interesse ma per noi giovani e non solo (me ne sono resa conto durante l'incontro), appare ed è un argomento lontano, staccato e freddo. I motivi di questa disillusione e di questa sfiducia nei confronti della politica? Personalmente non saprei da dove iniziare. Ma un inizio c'è sempre...
In una nazione come la nostra che porta una bandiera democratica da oltre 50 anni, il lavoro dovrebbe essere alla base della vita di TUTTI i cittadini, un diritto per TUTTI come sancisce la nostra Costituzione. Ma, alla luce della situazione contemporanea, questo diritto di primaria e fondamentale importanza sembra essere un'utopia, la più marcata fra tutte!!! Siamo tutti d'accordo a sostenere che senza IL LAVORO, non ci possono essere le basi da cui derivano tutti gli altri caposaldi della vita di ciascuno di noi: è difficile o meglio, impossibile avere una casa, conseguentemente crearsi una famiglia, crearsi una vita sociale, riuscire a portare avanti un obbiettivo...
La realtà non è delle migliori: per noi giovani trovare o riuscire a tenere un lavoro (considerato che la maggior parte dei contratti è a tempo determinato) è un'impresa difficilissima. Ultimamente, sentiamo parlare solo di disoccupazione, salari bassi (i più bassi d'Europa), rincaro dei prezzi... Ecco dunque che, di fronte ad una situazione di questo genere, quali ideali possiamo riuscire a portare avanti se, nonostante i ripetuti gridi d'allarme sembra che tutti (chi dovrebbe volere il bene per il proprio popolo) restino a guardare senza fare nulla di concreto? Noi giovani abbiamo bisogno di risposte perchè non siamo così superficiali e vuoti come spesso veniamo dipinti. Abbiamo voglia di fare e di dimostrare che vogliamo portare avanti obiettivi: siamo stanchi di tenere i nostri cervelli congelati e di essere messi in luce solo nei fatti di cronaca. Quindi, se spesso ci sentiamo vuoti e smarriti non è perchè siamo una generazione di deficienti ma solo perchè le nostre richieste, rimangono troppo spesso solo ed esclusivamente richieste...
Non vogliamo che i nostri valori diventino utopia, il nostro interessarci al prossimo un optional e soprattutto non vogliamo essere delle macchine prive di ogni genere di sensazione, pensiero ed emozioni.
E state tranquilli che noi giovani riusciamo ad interessarci dei problemi contemporanei e delle situazioni attuali. Proviamo ad ascoltarci un po di più!!!
Bene, penso di essere stata fin troppo polemica quindi meglio mettere un bel punto di chiusura.
Ciao a tutti e BUONE FESTE
Silvana Mureddu |
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